5 Veleni Bianchi Alimentari

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Veleni Bianchi Alimentari
 

5 Veleni Bianchi Alimentari

 
 
I cosiddetti 5 Veleni Bianchi Alimentari che vengono assunti quotidianamente attraverso la dieta, sono: Farina Bianca, Riso Bianco, Zucchero Raffinato, Latte Vaccino e Sale Raffinato. Ognuno, per diversi motivi, rappresentano un vero e proprio agguato per la salute.
Molte persone non sanno come vengono processati industrialmente e i canali informativi di stato.. si guardano bene dal dire che i Veleni Bianchi Alimentari, contengono pochissime sostanze nutritive, proteine ​​e vitamine e che se vengono consumati abitualmente, si rischiano malattie croniche che accorciano la vita.
Le malattie croniche sono il miglior business per il sistema medico/farmaceutico, poichè non portano a morte rapida, ma trattengono in vita consumatori di medicinali e prestazioni mediche, che per rincorrere il maggior stato di benessere possibile, senza mai ottenerlo, arricchiscono incredibilmente l’economia finanziaria, che riguarda il giro di affari che ruota intorno alla salute umana.
 
 
Farina
“Il più grande veleno della storia” è stata definita dal prof Berrino la farina raffinata perchè nel processo di raffinazione, vengono impiegate sostanze potenzialmente dannose per l’organismo, come addirittura un derivato del petrolio. Ma vale anche la pena considerare il fatto che la farina 00, determina un aumento della glicemia con conseguente incremento dell’insulina, con il risultato finale di determinare un maggior accumulo di grassi di deposito. L’eccessiva produzione di insulina sovraccarica il lavoro del pancreas e questo porterebbe al sorgere di alcune patologie anche gravi come l’ipoglicemia e il diabete.
L’ipoglicemia e il diabete, come del resto anche il sovrappeso, possono avere delle serie conseguenze anche sulla salute del cuore in quanto sono la condizione ideale per la comparsa di malattie cardiovascolari
 
 
Riso
Tra i 5 Veleni Bianchi Alimentari troviamo anche il riso, che per divenire raffinato subisce vari passaggi di trasformazione in cui si usano sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene, gli step sono i seguenti: sbramatura, sbiancatura, spazzolatura, lucidatura.
Il riso bianco brillato è privo del tegumento, viene spazzolato con glucosio e talco e lucidato con vaselina e olio di semi. La raffinazione e la brillatura del riso, introdotte nei paesi poveri la cui alimentazione è a base di riso, ha creato gravi malattie da carenze vitaminiche, come il beriberi, tanto che la Fao è intervenuta consigliando il ritorno all’uso del riso integrale. La paraffina usata per la brillatura può essere dannosa per la mucosa gastrica e il silicato di magnesio contenuto nel talco è potenzialmente cancerogeno per lo stomaco. Il talco è una polvere minerale tossica sia per chi la lavora che per chi la mangia. La sbiancatura viene effettuata per rendere il chicco più bianco e brillante, ma elimina la vitamina B1.
E’ bene utilizzare riso biologico integrale.
 
 
Zucchero
Forse il peggiore tra i Veleni Bianchi.. in realtà lo Zucchero Bianco. Il nostro corpo produce naturalmente glucosio, che è un tipo di zucchero. Gli zuccheri nella dieta dovrebbero provenire da cibi naturali come ad esempio la frutta. Troppo zucchero può portare ad accumulo di grasso in più, malattie del fegato e diabete.
Gli zuccheri semplici entrano nel corpo rapidamente ed escono con la stessa velocità.
Lo Zucchero Bianco in realtà non potrebbe essere considerato neanche come alimento, in quanto è un prodotto completamente chimico. Per ripulire lo zucchero viene usata calce viva, che elimina tutte le vitamine. Inoltre, viene aggiunto diossido di carbonio per accelerare le funzioni della calce.
Poi vengono aggiunti solfato di calcio e acido solforico per ottenere la colorazione bianca, non naturale dello zucchero. Lo zucchero raffinato non ha proteine, vitamine, minerali, non ha nessun enzima, microelementi, non ha fibra, è senza grassi e non è di alcun beneficio nell’alimentazione. Questo zucchero fornisce solo energia e niente di più.
 
 
Latte
Il latte materno è l’alimento primario adatto alla crescita dei cuccioli di mammiferi ed è ben specifico per ogni specie. Il latte contiene: acqua, zuccheri (lattosio), proteine, grassi, vitamine e anticorpi propri della specie di appartenenza. Inoltre, la composizione del latte differisce notevolmente da specie a specie, per nutrienti ed enzimi. Non a caso.. dopo lo svezzamento, nessun mammifero continua a bere latte, neppure quello della propria specie, perchè le esigenze nutrizionali dell’adulto sono completamente differenti da quelle del neonato. Inoltre, nessun mammifero consuma il latte di un’altra specie. Ogni mammifero segue questa legge di natura.. tranne l’uomo!
Il latte pur avendo un buon quantitativo di calcio, è un alimento acido, non a caso nelle popolazioni che consumano molto latte, l’incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte.
Il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione permettono in realtà la sopravvivenza nel latte di germi, e la Direttiva Europea 92/46/CE stabilisce un limite non superiore ai 100 mila germi per mL. La stessa Direttiva ammette anche un contenuto non superiore a 400 mila per mL di “cellule somatiche”, il cui nome comune è “pus”.
Sempre più frequente è l’intolleranza al Lattosio da chi è incapace di digerire lo zucchero del latte: il lattosio. Con conseguenti coliche addominali, gas e diarrea. Il lattosio, poi, se viene digerito, libera il galattosio, un monosaccaride che è stato messo in relazione con il tumore dell’ovaio.
Il latte è inoltre, uno dei maggiori responsabili di allergie alimentari: durante la sua digestione, vengono rilasciati oltre 100 antigeni (sostanze che innescano le allergie). Spesso i sintomi sono subdoli e non vengono attribuiti direttamente al consumo di latte, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latticini.

 
 
Sale
Il sale contiene naturalmente: zolfo, magnesio, calcio, potassio, ferro e iodio. I depositi di sale hanno un’età compresa tra 2 milioni e 570 milioni di anni; è un processo lungo e selettivo che porta ad accumulare sostanze minerali solubili in acqua e biodisponibili. Possono essere anche presenti numerosi oligoelementi come boro, bromo, carbonio, silicio. Il processo di raffinazione elimina del tutto questi sali minerali ed oligoelementi e inoltre per evitare la formazione di umidità, vengono aggiunti carbonati e silicati.
E’ salutare utilizzare sale integrale o Sale Rosa dell’Himalaya.

 
 

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