il Vegetarianesimo è uno Stato di Coscienza

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Vegetarianesimo
 

il Vegetarianesimo è uno stato di Coscienza

 
 

Il Vegetarianesimo la cui evoluzione attuale è il Veganesimo, è uno stato di coscienza che accade su vari livelli, parte cioè da motivazioni diverse, che possono anche coesistere tra loro.

Abbiamo oggi acquisito la profonda consapevolezza che l’alimentazione è uno stile di vita che coinvolge tutto l’Olos della nostra manifestazione terrena, la sostanza di quello che mangiamo viene assimilata (resa simile) dal nostro organismo, tramite processi metabolici e alchemici di trasformazione.
Il cibo che immettiamo dentro di noi, viene incorporato diventando parte di noi, delle nostre fattezze, fisiche, energetiche, emotive e spirituali.
Il cibo è infatti in grado di dare o di sottrarre energia.

Fai che la medicina sia il tuo cibo e il cibo sia la tua medicina. Ippocrate

C’è una sottile ma reale differenza tra mangiare e nutrirsi, spesso non si mangia in presenza, ma frettolosamente e meccanicamente, anche se in realtà attraverso l’alimentazione, abbiamo il potere di plasmare il nostro stato psico-fisico.
 
 
Gli alimenti hanno una valenza preventiva e terapeutica nella gestione della salute
 
Studi di nutraceutica ci dicono che non a caso il Creatore ha messo a nostra disposizione, migliaia di molecole, presenti nei cosiddetii farma-alimenti, che contengono sostanze nutritive che prevengono malattie e favoriscono la cura finalizzata alla guarigione. Prevenire e modificare l’andamemto di malattie in corso, è dunque strettamente legato ad un certo tipo di alimentazione.

Addirittura, secondo gli studi di Epigenetica, quello che noi introduciamo nel nostro corpo a livello di cibo, è in grado di modulare l’espressione dei nostri geni: quindi il nostro DNA.
 
 
Il Vegetarianesimo viene spesso attribuito erroneamente ad una sorta di moda new age, ma oltre che affondare le sue radici in popolazioni viventi nei secoli avanti Cristo (nelle scuole iniziatiche pitagoriche nel VI secolo a.C., si praticava l’astensione dal cibarsi degli animali), è qualcosa di molto più profondo e radicato e fa parte di un cammino personale, al quale si arriva dopo una serie di passaggi: spesso si nasce vegetariani, molti bambini non sopportano mangiare carne.
 
 

Il Vegetarianesimo è un stato di coscienza e può in realtà manifestarsi o essere vissuto su vari livelli.
Questi livelli possono volendo anche coesistere e nessuno di loro esclude l’altro, ma possono anche manifestarsi separatamente. Vediamoli.

– solitamente la motivazione più forte che spinge la maggior parte dei vegetariani, a non mangiare carne, è il dolore innegabile che, molto più spesso di quanto venga reso noto, sfocia in torture, che viene inflitto ad animali che vivono in condizioni terribili per lungo tempo, in luoghi dell’orrore, per cui si seglie pietosamente, di non sfruttare il regno animale per nutrirsi.
In linea di massima direi che in questo caso, si preferisce un tipo di violenza meno cruenta nel togliere la vita ad un vegetale, di quanta ne possa venir fuori dall’atto di uccidere un’animale.

– un altra convinzione oggi venuta alla ribalta, è la questione salutistica, quella per cui le proteine animali come carne e latticini, mantengono l’organismo in una perenne condizione di acidosi, predisponendo ad uno stato infiammatorio cronico e al cancro.
Sia chiaro non ho detto che la carne o il formaggio fanno venire il cancro, ma affermo che creano le condizioni di “terreno”, che favoriscono la proliferazione di cellule neoplastiche.

– Poi c’è un altra motivazione meno frequente di tipo ambientale, per cui gli allevamenti intensivi favoriscono la produzione di gas serra, distruzione di foreste e desertificazione: si stima che per ogni hamburger importato dall’America Centrale vengano abbattuti e trasformati a pascolo circa sei metri quadrati di foresta.

– esiste infine una scelta spirituale per cui chi mangia carne, da un punto di vista energetico, introduce nel proprio corpo, specie attraverso un travaso di sangue e linfa, tutte le emozioni negative di paura e terrore, dell’animale ucciso, inquinando il proprio campo energetico, rimanendo troppo ancorati alla materia grezza e alla terra producendo vibrazioni basse.
Chiaramente essere vegetariani, non equivale necessariamente ad essere spirituali.
 
 

Ma le piante soffrono? Cosa sai del Regno Vegetale e del loro mondo sottile?
Le piante sono materia vivente e scambiano informazioni con l’ambiente circostante, ma dobbiamo ben tenere in considerazione che loro non hanno un corpo astrale, ma condividono con noi un corpo fisico ed eterico.
Inoltre le piante posseggono proprietà curative e sono ricchissime di principi attivi, che la carne non ha in alcun modo, il che fa ben capire, la motivazione per cui piante e frutti ci sono stati donati.
Chi non ha studiato un esoterismo più profondo, non è a conoscenza degli “elementali” delle piante e del senso della loro vita sul pianeta.
Vi basti sapere che ci sono occulti processi alchemici, che consentono ai vegetali di trarre sostegno e alimento dal Sole, per trasformarlo in forma e colore, che attraggono le vite sei Regni superiori a cibarsi di loro.
Il Regno Vegetale trasforma il fluido vitale pranico e lo trasmette alle altre forme di vita del pianeta.

Un esempio pratico: quando prepariamo la mela chiodata, l’acido malico contenuto in essa, raccoglie il ferro dai chiodi inseriti nella mela, lo lega e lo trasforma in modo da renderlo assimilabile e digeribile.
Questo è in pratica il principio terapeutico con il quale vengono preparati il Metalli Vegetabilizzati, secondo la farmacopea Antroposofica, su indicazioni di Rudolf Steiner.

Il Regno Vegetale ha un compito elevato di “servizio” nei confronti dell’uomo.

 
 

Grazia Foti

 
 
Ambiente Olistico staff
 
 

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