Tatuaggi Nanopartielle e Meridiani Energetici

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Tatuaggi Nanopartielle e Meridiani Energetici

 
 

L’applicazione di Tatuaggi, oltre che a stimolare con aghi, in maniera indiscriminata e caotica, i “meridiani energetici”, (quelli dell’Agopuntura per intenderci), collegati agli organi e ai visceri, ma anche al sistema nervoso.. liberano in giro nell’organismo nanopartiecelle, che si depositano nei linfonodi causando un rigonfiamento cronico.

 
 
Ciò accade, quando si tatua la pelle, l’organo emuntore più esteso del nostro corpo, che ha funzioni depurative, drenanti, protettive e comunicative, (si dice lo sento a pelle) ..

 
 

Recentemente infatti, grazie a microscopi particolari, alla luce di sincrotrone, è stato osservato che gli inchiostri usati per i tatuaggi, sono in grado di liberare nanoparticelle, che viaggiano nel sangue e nella linfa fino a depositarsi nei linfonodi.
Questo è ciò che emerge da uno studio dell’Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi, da poco pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports.

Gli scienziati dell’Esrf, sono riusciti a ottenere una chiara immagine sulla posizione del biossido di titanio una volta entrato nel tessuto: i linfonodi diventano colorati con il colore del tatuaggio.
I pigmenti migrano in una forma nano, non possano dunque avere lo stesso comportamento delle particelle a livello micro.
Le conseguenze per la salute al momento non ancora note, perché al momento l’unica cosa che è stata osservata è il rigonfiamento cronico dei linfonodi.

La maggior parte degli inchiostri usati nei tatuaggi includono anche conservanti e contaminanti come nichel, cromo, manganese o cobalto. Oltre al nero “carbon black”, e all’ingrediente più comune utilizzato negli inchiostri per i Tatuaggi bianchi: il biossido di titanio (TiO2).

L’infiammazione del sistema linfatico che si cronicizza, può alterare il sistema immunitario e le particelle di inchiostro, entrando nel flusso linfatico raggiungono i vari organi, anche se le conseguenze al momento non sono note.
 
 
Un Tatuaggio non resta dunque inerte, ma gli elementi che compongono l’inchiostro si staccano e migrano.
Anche se si arrivasse a creare inchiostri non tossici, rimarrebbe il problema di andare a bucare punti del corpo che inducono blocchi energetici in zone del corpo.
 
 
Un marchio indelebile
Da un punto di vista psico-emotivo, secondo me il Tatuaggio rappresenta in generale un archetipo e quindi un simbolo di un contenuto che non si riesce ad elaborare all’interno. Per cui si è costretti a stamparselo addosso, per evitare che sfugga. In alcuni casi può rivelare anche la difficoltà a lasciare andare qualcosa e la si trattiene a sè.
Invece quando si tratta del nome di qualcuno, il Tatuaggio è un senso di possesso che crea un legame, ovviamente fittizio, dato che prima o poi perdiamo tutto e rimaniamo solo in spirito.
Quando si decide di farsi tatuare la pelle, sarebbe bene chiedersi: cosa temo di perdere? cosa voglio legare a me?
 
 

Grazia Foti

 
 

Ambiente Olistico staff
 
 

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