Prognosi: Tendenza o Sentenza ?

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Prognosi
 

Prognosi: Tendenza o Sentenza ?

 

Quando ricevi la Prognosi.. non farti sequestrare da emozioni negative quali paura e angoscia.

La Diagnosi è certa ma la Prognosi ha tante strade possibili, dipende su quale frequenza scegli di sincronizzarti.

Dopo la Diagnosi quello che accadrà dipenderà dalle scelte che farai.

Di fatto la Diagnosi si basa su analisi e visite oggettive, tanto più esatte quanto più il medico, sia esperto e completo, invece la Prognosi si basa soprattutto su convinzioni e credenze.
La Prognosi è una previsione sul probabile decorso della malattia e viene formulata dal medico una volta fatta la Diagnosi, prendendo in considerazione l’usuale tempistica di guarigione, le condizioni del malato, le possibilità terapeutiche, le possibili complicazioni o le condizioni ambientali.

Spesso la Prognosi trasforma la Diagnosi in una sentenza che rafforza le credenze limitanti.
Normalmente accade che le persone una volta uscite da visite e analisi cliniche abbiano preso coscienza del disturbo che affligge il corpo, si basano esclusivamente su ciò che avviene statisticamente, mentre di fatto, nell’ambito medico si assiste sempre più a decorsi della malattia inaspettati, specialmente quando si ricorre a terapie naturali, che comprendono diete e gestione dello stress.
 
 
Una Prognosi infausta ostacola la guarigione
 
La guarigione non può avvenire, se al nostro interno albergano credenze limitanti che abitano nel subconscio, le stesse convinzioni che limitano le possibilità di guarire.
La medicina ufficiale rafforza e promuove queste restrizioni, frenando la capacità di guarigione
Utilizzare anche altri sistemi di cura e percorrere diverse strade, vuol dire concedere a se stessi la libertà di aumentare le possibilità di guarire.

Non dimentichiamo che noi siamo un campo energetico che si manifesta attraverso un corpo, la malattia va curata anche in un ambito che va oltre il corpo fisico. Va benissimo curare il corpo, ma non basta.
Non a caso la malattia è messaggera di un disagio che risiede nella coscienza, e quando possibile, non va solo soppressa con farmaci, va capita e curata su più livelli.
Le emozioni sono eventi che si propagano nel nostro corpo fisico e hanno delle ben note vie di scarico nel corpo.

Ogni malattia rappresenta non solo una lacerazione della propria trama di vita, ma rappresenta un forte richiamo della nostra intelligenza interiore (anima), che altro non chiede di ripristinare l’omeostasi e dunque la salute

Il disagio contiene in se stesso la soluzione: basterebbe ascoltarlo e riportare alla nostra attenzione, i segnali che il corpo invia, ascoltare le sue sensazioni ed esserne maggiormente consapevoli.
Spesso i segnali vengono ignorati o addirittura soppressi con farmaci o distrazioni.

 
 
Medicus Curat Natura Sanat

(il medico aiuta il paziente mentre la natura fa il suo corso)
 
E’ importante sapere che il corpo tende sempre ad auto-guarire a ristabilire un equilibrio, perchè è costantemente collegato ad un’intelligenza superiore, che va oltre il tempo e lo spazio.
Il potenziale innato di auto-guarigione, si verifica attraverso la mediazione dell’asse ipotalamo-ipofisi e sistema immunitario.

Georg Groddeck, medico e psicoanalista, all’inizio del 900 descrisse le capacità del corpo umano di ripararsi da solo, in seguito a malattia. Groddeck riteneva che i nodi da sciogliere per sconfiggere la malattia si trovassero nella parte razionale del cervello, la quale doveva essere ridimensionata per permettere all’energia vitale (ES) di emergere e guarirci.
Nel libro NASAMECU, Groddeck spiega come l’autoguarigione sia possibile attraverso il ridimensionamento dell’IO (personalità) a favore dell’ES (vis vitalis), ovvero dell’energia vitale che è presente dentro ognuno di noi e che fa funzionare insieme tutte le cellule, ricostruisce il corpo rinnovandolo continuamente, ci difende dagli attacchi e ci cura.

Espandere la coscienza e abbracciare nuovi sistemi di cura, allargare la prospettiva fa si che
spesso avvengano i “miracoli” poiché sono fenomeni che non conosciamo e avvengono in una tale maniera che noi non possiamo spiegare
È importante avere fiducia nella possibilità che il proprio organismo possa curarsi spontaneamente e fluire con esso.

Se quando ti ammali.. ti metti in ascolto, puoi attivare un processo innato di auto-guarigione.. L’Anima ti sta mandando un segnale, un grido d’aiuto, ignorarlo è come perdere un’occasione di ritrovare te stesso e ricollegarti al tuo sè superiore, quello che in realtà rappresenta il vero motivo per cui sei qui sulla terra.

 
 
PNEI e Guarigione Spontanea
 
La guarigione spontanea, sembra avere come substrato anatomico–fisilogico l’asse ipotalamo-ipofisario e sistema immunitario, che sostanzialmente, sembra attivare alcune sostanze chimiche, i neurotrasmettitori e la produzione di ormoni e molecole che favoriscono l’autoguarigione. La PNEI è la scienza che ha portato alla luce queste evidenze.

Si tratta di capacità innate, di ritrovare l’equilibrio ed il benessere, similmente al processo che l’organismo mette in atto, per far avvenire la cicatrizzazione di una ferita.

PNEI è l’acronimo di psiconeuroendocrinoimmunologia, disciplina che studia le interrelazioni tra psiche, sistema immunitario, endocrino e nervoso, nonché come questi si influenzino vicendevolmente.
Grazie alla PNEI, alla sua scientificità, sono cadute molte teorie tendenti alla frammentazione del essere umano, teorie che hanno trovato spazio, considerazione e protezione da parte della medicina convenzionale.

La liberazione dei neurotrasmettitori avviene continuamente ed è influenzata da innumerevoli fattori: il nostro stato mentale in primis, la tendenza ad essere resilienti nelle condizioni critiche, lo stile di vita ed il vissuto emotivo.
Per cui essere diffidenti sulle proprie capacità, possedere uno scarso grado di autostima e di risorse interiori, provoca allo stesso modo dell’uso indiscriminato di farmaci. un indebolimento del sistema immunitario.

L’area limbica del cervello, gestisce funzioni vitali come: respirazione, battito cardiaco, sonno, pressione arteriosa, secrezione ormonale e risposta immunitaria.
Molecole quali citochine, serotonina, dopamina, sono attivate mediante il sistema limbico e rafforzate da uno status mentale creativo, da un’alta autostima, dalla preghiera nonché dall’eliminazione di eccessi alimentari, abuso di sostanze nocive per l’organismo, etc,etc.

L’ostacolo primario per il nostro guaritore interiore è la convinzioni, gli schemi mentali e la cerebralità, il ruminìo mentale, il modo di pensare, i falsi obiettivi e/o progetti che ci imponiamo, le credenze e il modo di agire nella realtà ci orientano verso un’operatività rigida, legata a contingenze quotidiane.
Ciò promuove un disallineamento tra i due cervelli, generando uno stato di caos e disarmonia del biochimismo corporeo. Un IO che è incapace di accogliere le sensazioni ed i bisogni reali. Il prevalere del cervello razionale sul limbico crea le condizioni per l’instaurarsi di un assetto neurochimico tipico dell’ansia o degli attacchi di panico.

Quante depressioni, attacchi di panico o stati ansiogeni potrebbero trovare soluzione se soltanto ci si orientasse all’ascolto dei propri bisogni.

Queste manifestazioni psicosomatiche molto frequenti, sono supportate da un’iperattività del sistema nervoso autonomo. Non solo ansia e attacchi di panico! Stress, forte autocontrollo, producono le stesse molecole le quali indeboliscono le nostre difese e logorano la forza vitale.
Cortisolo, (l’ormone dello stress) adrenalina, radicali liberi sono le molecole responsabili, quando prodotte in eccesso e per molto tempo, dell’ indebolimento del sistema immunitario, cardiovascolare, gastrointestinale. Esse provocano tra l’altro, una riduzione dei globuli bianchi ed anche l’innalzamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, predisponendo l’uomo ad un aumentato rischio di incappare in frequenti malattie (virali, batteriche)e di innalzare i fattori di rischio di ictus o infarto del miocardio.

E’ possibile tenere lontano questi pericoli, attraverso la “riprogrammazione” della propria attività mentale: essere in sintonia con i propri bisogni e quindi con se stessi.

Puoi riprendere un potere personale rispetto alla gestione della malattia. La guarigione spontanea avviene nel fisico ma anche su altri livelli. Per guarire devi riaggancarti al tuo “fuoco interiore”.

 
 
Grazia Foti
Naturopata – Operatore Olistico

 
 
Ambiente Olistico staff
 

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