il Non Re-Agire

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Non Re-Agire

 

il Non Re-Agire

 
 

Il Non Re-Agire è un atto consapevole, non meccanico e tanto meno passivo: le nostre Re-Azioni impulsive avvengono automaticamente, in pochissimi millisecondi (si stima 12), perchè gli stimoli esterni ed interni, al nostro apparato psico-emotivo, muovono una “potente energia”, che manda segnali ed attiva al tempo stesso, la zona rettiliana e limbica del cervello, deputata alla sopravvivenza e all’evoluzione, zona che condividiamo con gli animali.

Di fatto la Re-Azione a questi stimoli, che fisiologicamente è sostenuta dalle suddette aree del cervello, è determinata da una “sostanza emotiva”, formata dal nostro passato remoto, dalle nostre memorie biografiche, dalle nostre parti irrisolte, che dimorano nelle regioni inconsce, cariche di bisogni repressi e colme dei trascorsi individuali.
L’insieme delle nostre strutture emotive individuali viene chiamata, nel linguaggio delle neuroscienze “Firma Emotiva”, proprio per indicare un contenuto psico-spirituale, che caratterizza ciascuno di noi.
 
 
la Re-Azione dell’apparato psicofisico è un energia velocissima, che, se rimaniamo a livello di “coscienza animale”, non abbiamo nessuna possibilità di gestire.
Di fronte agli accadimenti, mentalmente crediamo di agire con un certo grado di libertà e cognizione, ma normalmente Re-Agiamo secondo codici collegati al passato, ripetendo sempre lo stesso schema, lo stesso modello emotivo di una ferita che ci portiamo dietro da quando eravamo bambini, continuando a co-creare le stesse situazioni che si ripetono tutta la vita.

Dobbiamo inoltre considerare, che quando gli impulsi Re-Attivi si scatenano, producono adrenalina e cortisolo (detto l’ormone dello stress), con conseguenti sintomi di ansia e panico.
Con tecniche meditative, con la presenza e lavorando sulla consapevolezza della tua ferita emotiva, possiamo iniziare a muoverci verticalmente, nel mondo delle cause ed interferire sullo spazio dei “millisecondi”, acquisendo la possibilità di assumere la responsabilità, di un’Azione non Re-Azione.

Tutto quello che oggi è forma, è nato dal passato attraverso un tale processo. Il corpo piú maturo è il corpo fisico (la forma); il corpo eterico (la vita) e il corpo astrale (la coscienza) sono meno maturi.
R. Steiner

Non Re-Agire è un atto di forza e presenza non di debolezza.
 
Utilizzare consapevolmente la non-risposta in una circostanza o prendere le distanze da situazioni di conflitto, è una saggezza che si può acquisire e consente di trasformare la ferita emotiva in emozione superiore.
Alcune persone sono particolarmente attratte dai conflitti, nei quali si immedesimano, per poter scaricare all’esterno, depositi atavici di paura e di rabbia, difficili da contenere e da trasformare.

Oggi viviamo in un mondo estremamente re-attivo dove tutti Re-Agiscono agli impulsi esterni, e nessuno è più capace di ignorare niente o nessuno.. non si può fare a meno di esprimere un parere su Facebook che generalmente è una lamentela.
Media e social attivano e promuovono questo tipo di network emozionale.. che blocca l’evoluzione umana, tiene l’uomo in Matrix. Non a caso sulla Re-Azione emotiva si basa la pubblicità, il marketing, la vendita, l’economia, la strategia politica..
Ognuno Re-Agisce a modo suo a secondo i piccoli o grandi traumi che si porta dietro, secondo gli infiniti codici con cui è stato programmato.. e non solo dall’infanzia, ma anche dalla vita intrauterina, dalla genealogia e da vite precedenti.

 
 
Di fatto lasciarsi andare all’espressione di emozioni negative, disperde tanta energia che potrebbe essere utilizzata per scopi più alti.
Con tecniche meditative, con la presenza e lavorando sulla consapevolezza della ferita emotiva, possiamo iniziare a muoverci verticalmente, nel mondo delle cause ed interferire sullo spazio dei millisecondi, acquisendo man mano, la possibilità di assumere la responsabilità di un’Azione non Re-Azione.

Gurdjieff studiò le emozioni negative, il loro ruolo e significato, indicando metodi come: la non-identificazione, la non-considerazione, la non-espressione, fermo restando che le emozioni negative, non vanno represse.. ma trasmutate.
Il processo alchemico è presente e si attua durante tutto il corso della nostra vita, che noi ne siamo consapevoli oppure no.
Secondo gli antichi principi dell’Alchimia, per arrivare a trasmutare emozioni negative e potenti come rabbia e paura, bisogna rimanere ad ascoltarle senza distrazioni mentali e rimozioni.
In gergo si dice: rimanere sul pezzo.

La differenza tra Azione e Re-Azione è che l’Azione è del presente la Re-Azione è del passato.
Agire libera, vivifica, realizza e costruisce concretamente. Re-Agire sottrae energia, distrugge, blocca e incatena.

 
 
Grazia Foti

 
 

Ambiente Olistico staff
 
 

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