lo Stato di Identificazione

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lo Stato di Identificazione
 

lo Stato di Identificazione

 
 

Il corpo una gabbia per l’anima? Potrebbe non esserlo se non ti identifichi. Non sottovalutare lo Stato di Identificazione cronico in cui vivi, è la trappola maggiore, la distrazione quotidiana dal sè, uno dei più fitti veli di maya.

L’Identificazione è tutto ciò che ti fa credere di essere quello che non sei.

Dal latino idem-fieri divenire il medesimo, l’Identificazione è una attività della persona diretta a stabilire la sua identità.

L’uomo comune è in costante Identificazione a tutto ciò che cattura la sua attenzione. Si immedesima nei suoi pensieri i suoi desideri, ciò che cambia è solo l’oggetto della sua Identificazione
Fino a quando si identifica, è schiavo di tutto ciò che può accadergli. Libertà significa innanzi tutto liberarsi dall’isentificazione (Gurdjieff)

Uno dei maggiori campi in cui l’essere umano si identifica è la sua attiività lavorativa, tanto da portarlo a dire “io sono” un.. (avvocato, medico, cantante ecc..).
Una altra delle situazioni in cui si mette la propria identità è la relazione di coppia, tanto che quando il rapporto finisce, sembra di aver perso una parte di se stessi.
C’è poi chi si identifica nell’automobile o negli oggetti o nella squadra di calcio o in un partito politico.
Ti identifichi con ciò che mangi, con la tua nazione, con le idee.. con le malattie.

Non cadere nel tranello di dire io sono.. il mio lavoro. Non identificarti in niente. Esercitati a dire io faccio. La NON Identificazione è l’assunto base per uscire dal sonno e dalla meccanicità.
Sei forse il tuo corpo?
Ci sei anche senza braccia o gambe? e allora chi sei?

 
 

Osservandoti puoi scegliere di toglierti una Identificazione di cui ti accorgi, come quando ti togli un abito..
Puoi relativizzare quello che per un processo di identificazione, tendi normalmente ad assolutizzare.
Inizia ad osservare in cosa maggiormente ti identifichi ogni giorno e puoi decidere di non esserne dominato ma puoi dominare, dirigere e utilizzare tutto quello con cui ti identifichi.
Ogni volta che una situazione coinvolge e travolge il campo della tua coscienza, puoi osservarla e man mano decidere di subirla passivamente, oppure prenderne le distanze o di usarla attivamente, senza diventarne schiavo/a.

 
Lo stato di Identificazione è maggiore, quanto più ampio e profondo è il contenuto delle cristallizzazioni inconsce.
L’osservazione consapevole di una tua re-azione, fa sì che tu non ne sia agito, ed è già sufficiente, spesso, a togliere loro la forza di impatto sulla coscienza stesa.
Già l’atto di osservare sottrae forza allo stato di Identificazione.

Lo sviluppo di un testimone interiore come conseguenza di un esercizio costante, porta inevitabilmente all’incontro con il sè come centro di pura coscienza, il cui contenuto si sposta così dall’Identificazione con le situazioni, all’Identificazione all’io superiore

 
 

Grazia Foti

 
 

Ambiente Olistico staff
 
 

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