Informazioni tra Cuore e Cervello

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Cuore e Cervello
 

Informazioni tra Cuore e Cervello

 

“Studiando progressivamente il complesso sistema che regola il flusso di Informazioni tra Cuore e Cervello, sono stati individuati ben quattro sistemi di comunicazione tra questi due cervelli (neurologica, biochimica, biofisica, energetica). Questi sistemi di comunicazione non sono ovviamente a senso unico, entrambi gli organi ricevono e inviano segnali.

 
 

Il Cuore, infatti, è il nostro più grande oscillatore biologico, è l’organo che in assoluto produce più vibrazioni elettromagnetiche ed è, anche sotto questo punto di vista, in grado di influenzare tutti gli altri organi (cervello compreso) e il nostro organismo nel suo complesso.
Il campo elettromagnetico del Cuore è l’unico che si può misurare anche all’esterno del corpo, fino a due metri di distanza.

Dunque il Cuore parla con il Cervello tramite gli impulsi dei suoi 40000 neuroni e tramite ormoni.

Oltre alla vasta rete di comunicazione neurale che collega il Cuore e Cervello e Corpo, il Cuore comunica anche informazioni al Cervello e tutto il corpo attraverso interazioni con campi elettromagnetici.
Il Cuore produce anche due neurotrasmettitori, dopamina e noradrenalina, e con il suo campo elettromagnetico 40-60 volte superiore a quello del Cervello, a ogni battito invia a ogni cellula del Corpo informazioni precise e complessi messaggi sulla salute psicofisica.

I ricercatori dell’HeartMath Institute di Boulder Creek in California, da anni indagano sulle vie di comunicazione tra Cuore e Cervello. Oltre ad avere scoperto le dinamiche della neurofisiologia cardiaca, hanno anche individuato che una forma di comunicazione ottimale è la cosiddetta sincronia o coerenza energetica. Essa si ottiene quando il ritmo del Cervello e di altri sistemi biologici si sincronizzano con il battito ritmico del Cuore.

Il nostro Cuore, infatti, non batte sempre alla stessa frequenza, e questo è sintomo di salute (tra la nascita, dove la variazione della frequenza è massima e l’approssimarsi della morte perdiamo circa il 3% di variabilità l’anno). Quando le fasi di accelerazione e rallentamento mostrano un’alternanza rapida e regolare formando un’onda armoniosa, si può parla di coerenza del ritmo cardiaco.
 
 
Analizzando la variazione della frequenza del battito cardiaco, momento per momento, possiamo misurare la capacità degli organi di comunicare tra loro in modo armonico, perché questo parametro ci indica se c’è o meno equilibrio tra i nostri due sistemi nervosi (simpatico e parasimpatico, acceleratore e freno del nostro organismo). Più c’è comunicazione e flessibilità tra i due, più c’è equilibrio, e più è facile trovarsi in uno stato di salute; meno comunicazione e più rigidità rappresentano invece una situazione di disequilibrio e dunque un potenziale stato di malattia.

Per questa ragione, nei miei corsi insegno la “coerenza cardiaca” e le tecniche per favorire il tono parasimpatico in alternanza con il tono simpatico.

Lo stress cronico a cui infatti siamo sempre di più sottoposti tende a far sì che il nostro tono neurovegetativo viri sul versante del controllo simpatico, cioè adrenergico, basato sulla increzione di adrenalina, con ovvie ripercussioni, ormai ben comprese a livello psiconeuroendocrinoimmunologico, su tutti i sistemi corporei, metabolici, immunitari, cardiocircolatori e così via.
Lo stato di benessere invece vuole un’alternanza di azione tra l’acceleratore del sistema simpatico e il freno del sistema parasimpatico, proprio come si fa quando si guida correttamente un’automobile…
 
 
Se abbiamo creduto che la consapevolezza cosciente avesse origine nel Cervello solamente, oggi sappiamo che essa emerge in realtà dal Cervello e dal corpo che agiscono insieme, e il Cuore ha un ruolo particolarmente significativo in questo processo.

La coerenza energetica è uno stato ottimale in cui il Cuore, la mente e le emozioni operano in sincronia e armonia.
 
 
Alcune persone provano questo allineamento tra mente, emozione e fisiologia in particolari stati: per esempio può accadere a un individuo in profondo rilassamento, o a un monaco in meditazione, o a un atleta durante un allenamento intenso.
La ricerca mostra chiaramente che un maggior livello di coerenza corrisponde a uno stato più efficiente e armonico, dal punto di vista cardiovascolare, nervoso, ormonale e immunitario.

Presso l’HeartMath Institute si è dunque compreso come il Cuore sia molto di più di quello che crediamo. Il Cuore influenza l’elaborazione delle informazioni, delle percezioni, delle emozioni…
 
 
Il sistema nervoso all’interno del Cuore consente di imparare, ricordare e prendere decisioni funzionali indipendentemente dalla corteccia cerebrale del Cervello. Inoltre, numerosi esperimenti hanno dimostrato che i segnali che il Cuore invia continuamente al Cervello influenzano la funzione dei centri cerebrali superiori coinvolti nella percezione, cognizione ed elaborazione emotiva.

Quando una persona prova sentimenti duraturi di amore o apprezzamento, la pressione sanguigna e il ritmo respiratorio, tra gli altri sistemi oscillatori, si sincronizzano al ritmo del Cuore.

Le nuove ricerche scientifiche indicano che il campo del Cuore agisce come un’onda portante per le informazioni e fornisce un segnale di sincronizzazione globale per tutto il corpo .
Le onde di energia pulsante che si irradiano dal Cuore interagiscono con gli organi in modelli di forme d’onda di energia che sono distribuiti in tutto il corpo. In questa maniera, le informazioni codificate agiscono in modo da informare (letteralmente, dare forma) le attività di tutte le funzioni corporee, per coordinare e sincronizzare i processi nel corpo nel suo complesso.
 
 
La ricerca di base presso l’Istituto di HeartMath dimostra che le informazioni riguardanti lo stato emotivo di una persona vengono anche trasmesse in tutto il corpo attraverso il campo elettromagnetico del cuore. I modelli dei ritmici battiti del Cuore cambiano in modo significativo quando sperimentiamo emozioni diverse. Le emozioni negative, come la rabbia o la frustrazione, sono associate a un irregolare, disordinato, modello incoerente nei ritmi del cuore. Al contrario, le emozioni positive, come l’amore e l’apprezzamento, sono associate con una ritmica liscia, ordinata, un modello coerente nell’attività ritmica del Cuore.
A loro volta, tali cambiamenti nella struttura del battito del Cuore creano corrispondenti variazioni nella struttura del campo elettromagnetico irradiato dal Cuore, misurabile con una tecnica chiamata analisi spettrale. Prolungate emozioni positive sembrano dar luogo a una modalità distinta di funzionamento, chiamata “coerenza”.
 
 
Dr.ssa Erica Francesca Poli
 
 
 

 
 
 
Ambiente Olistico staff
 

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