Helicobacter Pilory un auto-test ingannevole

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Helicobacter Pilory
 

Helicobacter Pilory auto-test è ingannevole

 
 

Nelle farmacie e parafarmacie è in vendita un auto-test per Helicobacter Pilory.

Non farti ingannare.. Forse non sai che il batterio risiede abitualmente nello stomaco umano, tanto che, nel mondo, si trova in due persone su tre. Non è di per sè responsabile di gastrite ulcera e cancro intestinale. Chi vende questo test, ben sa che nella stragrande maggioranza dei casi, l’esito sarà positivo.
 
 
“Inoltre, è stato messo in evidenza come alcuni ceppi di questo stesso microrganismo, possano svolgere un ruolo protettivo impedendo che si formino tumori vicino all’ingresso dello stomaco, nella zona del cardias, la valvola che lo mette in comunicazione con l’esofago riducendo l’acidità gastrica”. (comunicato AIRC)
 
 
Helicobacter Pilory come tutti i batteri che colonizzano le zone degli organismi viventi, prende il sopravvento in determinate condizioni sfavorevoli della mucosa gastrica, prolifera e diventa “patogeno”, la stessa cosa vale per l’Escherichia Coli e per tutti gli altri microbi con cui conviviamo.
 
Batteri che ci danno la vita quando rispettiamo le leggi che regolano la nostra salute e che diventano pericolosi quando conduciamo uno stile di vita tossico.
 
 
La diffusione di questo test, non solo è un business a scopo di lucro, ma qualora una persona scoprisse di avere il batterio incriminato, non sapendo che quasi tutti lo abbiamo, entrerebbe in un loop di panico e paura tale da iniziare cure farmacologiche per debellare il batterio, le quali cure, non prive di effetti collaterali, potrebbero innescare problemi di salute.
 
 
La presenza di Helicobacter Pilory, che nella maggior parte dei casi non provoca sintomi, può, in diverse parti dello stomaco, favorire, o viceversa ostacolare lo sviluppo di tumori.
Come la maggior parte dei batteri simbiotici, Helicobacter Pylori è un batterio che si trova molto comunemente nello stomaco e che viene difficilmente raggiunto e attaccato dalle cellule del sistema immunitario.
Per sopravvivere nell’ambiente gastrico, che è molto acido, produce un enzima ureasi, che serve ad incrementare il pH circostante.

 
 

Nella scienza medica la certezza di oggi è l’errore di domani..
 
Il batterio Helicobater Pilory risiede abitualmente nello stomaco umano, tanto che, nel mondo, si trova in due persone su tre. Eppure la sua presenza è stata notata solo negli anni ottanta, poichè prima di allora, si riteneva che l’ambiente dello stomaco fosse troppo acido perché ci potessero sopravvivere dei germi.
L’idea che nello stomaco non potessero crescere germi era tanto radicata tra i ricercatori, che quando per la prima volta si trovò il batterio nei tessuti gastrici provenienti da interventi chirurgici o da gastroscopie, si pensò a errori o contaminazioni!
Fino a quando due studiosi australiani Barry Marshall e Robin Warren, iniziarono a conoscere ed esaminare il batterio chiamato Helicobacter, per la sua forma a spirale e Pilory per la sua sede preferita il piloro (punto di passaggio dallo stomaco all’intestino).

Secondo il National Cancer Institute: “Quando si dice che l’infezione cronica da Helicobacter Pylori è un fattore di rischio per il tumore dello stomaco non si deve pensare che una cura antibiotica in grado di eliminarlo equivalga a un’assicurazione contro il cancro: il batterio si trasmette facilmente, per esempio attraverso l’acqua e gli alimenti, soprattutto in condizioni igieniche scadenti, per cui è possibile che l’infezione, una volta curata, possa di nuovo verificarsi.
Inoltre, dopo anni di guerra dichiarata al batterio, gli studi più recenti hanno dimostrato che il batterio sembra favorire, aumentandone di circa sei volte il rischio, solo i tumori che si formano lontano dalla porta di ingresso nello stomaco, il cardias.
A questo livello, al contrario, diversi studi suggeriscono che la presenza del batterio, invece che aumentarlo, riduca il rischio che si formi un tumore in questa sede. L’effetto protettivo deriverebbe dalla capacità dell’Helicobacter di ridurre l’acidità dei succhi gastrici, cioè delle secrezioni prodotte dallo stomaco. In tal modo diventerebbero meno irritanti sulle pareti, riducendo gli stimoli nocivi ripetuti che scatenano lo sviluppo di un tumore.
Lo stesso fenomeno provocherebbe una riduzione del rischio di adenocarcinoma dell’esofago nelle persone cronicamente infette.
Anche altri fattori di rischio per il tumore dello stomaco poi non sono da trascurare, soprattutto perché alcuni si possono evitare o ridurre modificando certe abitudini. Come per altre forme di tumore, è prima di tutto fondamentale non fumare. Nella scelta dei cibi poi va evitato il consumo eccessivo di sale, salumi e carni affumicate e privilegiato quello di frutta e verdura.”

 

 

Viviamo in un universo di virus e siamo simbioticamente immersi in queste micro-forme di vita senza le quali non potremmo esistere
Ma ancora oggi una buona fetta della medicina ortodossa, continua a scambiare l’effetto con la causa.
Bombarda il sintomo ma non lavora nel mondo delle cause. Ecco perchè un disturbo come la gastrite diventa cronico.
Anche questo fa parte del risveglio: conoscere alcune leggi biologiche che regolano l’organismo umano, in relazione ad altre forme di vita alle quali siamo legati. Grazia Foti
 
 

Ambiente Olistico staff
 
 

Helicobacter Pilory un auto-test ingannevole