Fisica Quantistica

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Fisica Quantistica
 

Fisica Quantistica

 
 

La fisica quantistica non è attualmente validata dalla scienza ortodossa, perchè spiega un po’ troppe cose, che per il momento, non devono essere conosciute dal gregge.

Il gregge deve rimanere incatenato alle leggi che sottendono la materia e vedere unicamente la piccolissima fetta di realtà (circa il 5%) percebile con i sensi ordinari. Il gregge deve vibrare lento.
I nostri organi percettivi sono in grado di vedere solo una parte della realtà, se per esempio potessimo guardare il nostro corpo o la terra attraverso raggi infrarossi o ultravioletti, vedremmo immagini completamente diverse.

Ciò che osserviamo non è la natura in se stessa, ma la natura esposta ai nostri metodi di indagine. (W.K. Heisemberg)

La Fisica Quantistica sostanzialmente dimostra che la probabilità che qualcosa avvenga è strettamente legata all’atto di “osservare” che diventa coerente con ciò che prevediamo possa avvenire: quando osserviamo.. “scegliamo”.
 
 
La Fisica Quantica ha portato in auge ciò che le antiche dottrine esoteriche già sapevano: è l’Osservatore che determina ciò che si verifica nella realtà, in base al punto di osservazione.
Quindi non appena guardiamo il mondo da altri punti di vista che vanno oltre i condizionamenti passati e le credenze acquisite, iniziano a manifestarsi eventi, situazioni e sincronismi inaspettati.

Solo perché crediamo che qualcosa sia possibile, ci apriamo a quella possibilità nella nostra vita.

Il rapporto che intercorre tra Fisica Quantistica e osservatore, si sviluppa da un esperimento del 1803 di Thomas Young detto “della doppia fenditura” in cui Young provò che la luce non è, come credeva Newton, una particella, ma un’onda che si muove con le stesse modalità del suono. Nel 1961 e nel 1989, gli esperimenti della doppia fenditura di Young vennero ripetuti. La luce si comporta a volte come un’onda e a volte come una particella.
John von Neumann giunse alla conclusione che l’unica spiegazione possibile fosse la presenza di una variabile nascosta: la coscienza umana di chi osservava l’esperimento che provocava il collasso della funzione d’onda, e ciò produceva la differenza tra la percezione della particella e dell’onda.

Questo dualismo onda-particella, uno dei pilastri della fisica quantistica, indica una verità fondamentale:
In realtà l’universo che vediamo è un artefatto dalla nostra percezione condizionata. L’onda probabilistica è basata sul nostro modello di coscienza. Ciò significa che se espandiamo il modello della nostra realtà personale, i risultati cambiano completamente.
Il fatto che la luce sia un’onda di energia se non viene osservata, oppure che sia una particella di materia fisica se invece viene osservata, significa che dipende da noi scegliere se focalizzarci su una particella o meno. Se la luce farà la sua comparsa come particella o continuerà la sua esistenza come onda dipende dalla nostra scelta.
La nostra osservazione provoca il collasso della funzione d’onda. Questo vuol dire che quando smettiamo di cercare di realizzare un certo obiettivo si crea spazio per il cambiamento.

Proprio come per le particelle di luce, qualsiasi cosa a cui presti attenzione accade.

Se vogliamo a tutti i costi che qualcosa accada, come si evince dagli insegnamenti della Fisica Quantistica ci situiamo nella nella realtà in rapporto all’oggetto desiderato.
Infatti, il nostro mondo, ossia la nostra realtà fisica non appare se non la osserviamo.
Fino a quando non lo rendiamo manifesto, il nostro universo, come la luce, esiste solo come onde di energia, come onde di probabilità. Ciò significa che l’universo è plasmabile e si manifesta nel modo in cui lo vediamo.

Cambiare il modo in cui percepiamo la realtà trasforma l’oggetto della nostra osservazione, che a sua volta provoca l’immediata trasformazione del risultato finale. Ma attenzione la nostra percezione della realtà è mossa da meccanismi inconsci.

La Fisica Quantistica è assolutamente reale e ci indica la strada, delle infinite possibilità.
La probabilità che qualcosa avvenga (in termini tecnici quando avviene il collasso della funzione d’onda) è strettamente legata all’atto di osservazione che diventa coerente con ciò che prevediamo di vedere.
Ma il problema è che i processi di osservazione e focalizzazione della realtà che viviamo, sono per il 90% inconsci sono formati da una serie di condizionamenti e credenze radicate nel profondo, che arrivano dal passato.
Questo vuol dire che non basta desiderare qualcosa per ottenerla, ma bisogna lavorare sul nostro lato ombra. Infatti ciò che di fatto viviamo come condizione di vita, altro non è che la rappresentazione del nostro inconscio.
 
 
Il nostro mondo, ossia la nostra realtà fisica non appare se non la osserviamo.
Fino a quando non lo rendiamo manifesto, il nostro universo, come la luce, esiste solo come onde di energia, come onde di probabilità. Ciò significa che l’universo è plasmabile e si manifesta nel modo in cui lo vediamo.
Ogni persona è totalmente responsabile del proprio universo.
Cambiare il modo in cui percepiamo la realtà trasforma l’oggetto della nostra osservazione, che a sua volta provoca l’immediata trasformazione del risultato finale.. compreso il rapporto tra malattia e guarigione.

Partendo da esperimenti avvenuti in accelleratori di particelle dunque, si comprende come l’osservatore sia in grado di influenzare la realtà, per cui se siamo stati formati si dalla nascita ma anche prima.. da un condizionamento dovuto alla nostra infanzia, ma anche alla genealogia familiare, formiamo la nostra realtà in base a credenze che non ci appartengono , se invece ci riappropriamo del nostro sè indivuduale, possiamo modificare la realtà come meglio crediamo.

Attraverso gli assunti della Fisica dei Quanti, si arriverebbe ad un’espansione di coscienza tale, che il gregge non sarebbe più possibile.

Scoprirete che quelle che consideravate “Leggi” sono soltanto teorie e che ciò che credevate che gli scienziati sapessero in realtà era solo ciò che pensavano.. Rupert Sheldrake

 
 

Grazia Foti

 
 

Ambiente Olistico staff
 

Fisica Quantistica e Osservatore