432 Hz Accordatura Aurea

Inserito in Evoluzione Personale

432 Hz
 

432 Hz Accordatura Aurea

 
 

432 Hz è l’Accordatura Aurea che nasce dalla risonanza naturale con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo. La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace.

L’Universo è un insieme di frequenze che in armonia compongono il concerto della vita e noi come esseri biologici e spirituali facenti parte di questo mondo, facciamo parte allo stesso modo dell’insieme delle note di questa meravigliosa sinfonia. I nostri corpi, come i nostri pensieri, vibrano, emettono frequenze, note. Spetta a noi comprendere come entrare in risonanza con il tutto per concertare con esso.
 
 
Tutto Vibra
Per comprendere questo concetto dobbiamo partire dal presupposto che tutto vibra in quanto tutto è energia. Lo ha spiegato Albert Einstein dicendo: “… quello che abbiamo chiamato “materia” non è altro che energia, la cui vibrazione è stata abbassata in modo da essere percepibile ai sensi, la materia in sè non esiste”. Ogni cosa quindi, visibile o invisibile, viva o morta (apparentemente morta) dalla galassia alla più piccola particella atomica è null’altro che energia. La rivista che stai tenendo in mano ora sta vibrando, la mano che la tiene vibra, gli atomi che compongono la tazzina di thè stanno vibrando, le erbe essicate dentro la tazza vibrano. Emettono suoni.

Suoni che l’orecchio umano non è però in grado di percepire in quanto i nostri cinque sensi sono piuttosto limitati e ci forniscono solo una parte di quella che noi chiamiamo, un po’ presuntuosamente, “realtà”. L’orecchio umano è in grado di percepire le frequenze che vanno dai 20 Hz ai 20.000 Hz. Se riuscissimo a percepire frequenze al di fuori di questo spettro così limitato, saremmo in grado di ascoltare la vibrazione che produce il nostro Pianeta Terra durante la sua rotazione, oppure il suono prodotto dalla vibrazione delle particelle atomiche che formano il nostro corpo. Ma anche i sapori, le immagini, gli odori, e le percezioni tattili, sono delle rielaborazioni cerebrali di frequenze. Quello che noi percepiamo è una “realtà approssimata”. Una versione semplificata del nostro cervello di ciò che ci circonda.
 
 
Frequenze
Le frequenze sono spostamenti delle particelle intorno alla posizione di riposo di un determinato oggetto, chiamato sorgente del suono. Le particelle a loro volta, iniziando ad oscillare, trasmettono il movimento alle altre particelle vicine e queste a loro volta ad altre ancora, provocando una variazione locale della pressione; in questo modo, un semplice movimento vibratorio si propaga meccanicamente originando un’onda sonora.

 
 
Entrare in risonanza
Un altro importante concetto da apprendere è quello di risonanza o meglio “risonanza simpatetica”: tutto ciò che è armonico con una determinata vibrazione, risuonerà assieme ad essa. Questo significa che se ad esempio percuotiamo un diapason (forcella di ferro che genera una nota standard, utilizzata in genere per accordare gli strumenti musicali) ad una determinata frequenza e lo avviciniamo ad un altro diapason impostato alla stessa frequenza, questo comincerà a vibrare “per simpatia” emettendo lo stesso suono senza essere percosso. Magia? Nient’affatto, piuttosto “legge dell’attrazione”

L’essere umano è come uno strumento acustico che emana determinate frequenze che sono in grado di far vibrare per risonanza simpatetica altre frequenze simili, attirandole a lui. Il pensiero stesso, è energia in vibrazione, ne deriva che emozioni positive aventi una determinata frequenza, attireranno probabilmente eventi positivi nella nostra vita. Confucio diceva: “Ciò che concorda nel tono, vibra assieme”.
 
 
440 Hz ? No grazie!
In occidente, la moderna accordatura musicale, imposta il LA a 440 Hz. Significa che tutte le altre note dello strumento sono accordate in sintonia con questa frequenza e quindi in un’orchestra, per esigenze di uniformità, la nota LA suonata dai vari strumenti emette una frequenza di 440 vibrazioni per secondo (Hertz). Questa frequenza, che veniva utilizzata dalle bande militari russe e austriache, è stata stabilita a tavolino per la prima volta a Londra nel 1939 durante un congresso internazionale richiesto dalla Commissione Acustica della Radio di Berlino. La maggior parte della musica che ascoltiamo oggi nei media o per strada si attiene a questa regola. In passato molti geni intramontabili della musica erano d’accordo sul fatto che il LA dovesse invece essere intonato in 432 Hz, chiamato anche “LA Verdiano” in quanto Giuseppe Verdi ne fu accanito sostenitore. Fu lui infatti che nel 1881 scrisse una lettera indirizzata alla commissione musicale del Governo dell’epoca, e tutt’ora conservata al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove chiedeva espressamente di portare il LA corista a 432 Hz per “esigenze matematiche”.

 
 
La Legge dell’Ottava
E’ infatti con la matematica dell’ “8” che ha a che fare questa accordatura, risultando in perfetta armonia con la “legge dell’ottava”. Una legge che in passato chi ne conosceva il potere ed il giusto utilizzo era capace di creare opere ancora oggi considerate capolavori di straordinaria bellezza in quanto capaci di entrare in risonanza simpatetica con le cellule del corpo umano e con le altre leggi che governano l’universo.

Il numero ‘8’ è uno dei numeri più ricorrenti nella natura ed è presente in maniera universale nei suoi molteplici aspetti. Gli esempi che potrei apportare a beneficio di questa tesi sono innumerevoli, non solo in ambito artistico, ma anche architettonico, chimico, biologico, astronomico e religioso. Il numero ‘8’ e i suoi relativi multipli sono stati impiegati nell’architettura egizia, vedica, mussulmana, buddhista, e rinascimentale: templi, chiese, moschee, castelli e palazzi, presentano nella loro architettura ottagonale questo numero sacro. Leonardo Da Vinci utilizzava la matematica dell’otto nella maggiorparte delle sue opere. Esiste una vasta bibliografia della relazione tra le proporzioni dei numeri primi (sezione aurea) e la natura.

Accordando i nostri strumenti musicali alla frequenza del LA a 432 Hz, e ricavando con adeguati calcoli la cosiddetta “Scala Aurea” otterremo un DO a 256 Hz che per effetto di risonanza simpatetica degli armonici della nota produrrà un altro DO esattamente a 8 Hz.

Senza addentrarmi troppo nella dinamica dei rapporti matematici di questo argomento, vi sono alcuni esempi che faranno intuire l’importanza di questa frequenza in relazione a ciò che ci circonda: 8 Hz è la frequenza di replicazione del DNA; è la frequenza con cui si attiva la ghiandola pineale, o “terzo occhio” o “Ajna”; è la frequenza Alpha che emette il nostro cervello quando i due emisferi sono in coerenza; è la frequenza di risonanza (momento vibrazionale 1 / 0,125) dell’idrogeno, la molecola che assieme all’ossigeno forma l’acqua, l’elemento di cui siamo per la maggior parte fatti.

 
 
Musica a 432 Hz
Cerchiamo ora di focalizzarci sull’aspetto sensoriale di un ascolto di musica in 432 Hz.

In You Tube è facile incontrare un emblematico video che mostra il celeberrimo baritono Piero Cappuccilli nell’esecuzione di una famosa aria di Verdi nelle due versioni a 432 hz e 440 Hz. Sebbene la differenza di soli 8 Hz sia quasi impercettibile all’orecchio, non lo è affatto per un “ascolto totale” che coinvolge attraverso la frequenza l’essere nella sua sensorialità fisica e biologica.

Per alcuni musicisti e pensatori del passato la musica doveva essere una sublime terapia per ricostruire l’armonia del corpo e dell’anima; secondo Ludwig van Beethoven la musica “è una sapienza più alta della filosofia e della teologia”.

E’ per questo che è importante fare molta attenzione a cosa ascoltiamo informandoci sugli “ingredienti” che compongono la musica di cui ogni giorno ci “cibiamo”. Dovremmo forse farci più domande sul perchè storicamente sia stato stabilito il LA a 440 Hz, imponendo di fatto una frequenza che stimola il cervello a sintonizzarsi con quelle che emette quando ci troviamo in stato di veglia, di eccitazione, di vigilanza oppure sotto stress, nella sfera quindi dalla razionalità e dall’azione. La frequenza a 432 Hz porta a sintonizzarci in uno stato più profondo, attivando così capacità cognitive più elevate, come la creatività, l’apertura mentale, l’accoglienza, la sensibilità.

Le testimonianze che personalmente continuo a raccogliere durante questi anni di pratica musicale rigorosamente in 432 Hz sono concordi nell’affermare che questa frequenza arriva dritta al cuore, entrando nel profondo dell’anima. Ha qualcosa in più rispetto allo standard in 440 Hz. La musica in 432 Hz si presta molto bene ad attività come yoga, meditazione, visualizzazione, introspezione e a quelle che utilizzano “Stati Differenti di Coscienza”. Gli infrasuoni di questa accordatura mettono in moto per risonanza simpatetica le frequenze che dovrebbe emettere il cervello durante queste fasi, facilitandone così il loro raggiungimento.

In questi anni stiamo assistendo ad una crescita nell’informazione riguardante l’utilizzo delle cosiddette “frequenze benefiche” in ambito di problematiche legate alla salute e sempre più spesso è facile ascoltare nei corsi di yoga e nei centri legati al benessere, musica in 432 Hz, promuovendo così in modo massiccio, quella che potrebbe diventare una vera e propria rivoluzione musicale, finalmente in grado di aiutarci ad armonizzare anima e corpo, in modo da farli concertare con il Tutto.
 
 
Fonte: http://www.zumusic.org/2015/06/432-hz/

 
 
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